Capire il trend e relazionare la propria attività con esso non esso non è sempre facile, soprattutto in questi ultimi decenni in cui tutto appare già scoperto e nulla più sembra appartenere alla fantasia.
Io non ci voglio nè ci posso credere, ma tanti si. E lo si nota sempre di più in tutte le Ad che si rincorrono sul piccolo e grande schermo.
Molti, anche a causa dei costi ingenti per le attività di pubblicità, hanno paura di sbagliare e di imbroccare una via che non porterà nessun profitto-convenienza dall’ideazione di nuovi concept pubblicitari se non buget prosciugati senza risvolti economici. Per questo si cerca sempre di rifarsi a messaggi già resi immortali da altri, a film, e non in ultimo posto al sesso.
E’ incredibile quanto pensiamo di esserci evoluti, ma la realtà è che siamo solo la copia rivista e corretta di quello che è stato il nostro passato, con un tocco da maestro alla regia.
Per esempio, prendiamo la pubblicità della Levi’s American 09/2005…
E dei Denim nel 9/2006
Il collegamento tra il matter del Jeans e il concept sponsored è molto labile…
Ma cattura bene l’attenzione perchè richiama atteggiamenti provocatori.
Qui di seguito un’analisi del fenomeno:
Ma come dicevamo prima, non è solo al sesso che ci si rivolge per colpire, ma anche a semplici programmi e film di successo che possano in qualche modo far letteralmente “drizzare le antenne” all’utente e focalizzare la sua attenzione seppur per pochi minuti-secondi.
Un esempio, quello praticato da FIAT con la nuova grande Punto:
(Tenuto conto che il Vero Italian Job – lasciando perdere il significato intrinseco nel titolo – era ad opera delle Mini cooper BMW… hanno completamente sbagliato mossa a mio avviso… la pubblicità ricorda per un 40% Fiat, ma il restante 60% viene abbinato a BMW… pubblicità gratis a BMW dunque)
Oppure altro esempio, che ritengo sia il meno creativo, peggiore per fantasia e capacità interpretativa degli attori e inadeguatezza al target è quella proposta da Chronotech.
Nel suo spot proposto negli intermezzi (tutti!)del noto telefilm Dr House, vuole confondere lo spettatore convincendolo di star ancora guardando il telefilm per poi fargli render conto di trovarsi nel bel mezzo di una pubblicità. Per far ciò è dovuto anche diventare sponsor ufficiale del telefilm stesso…
Cosa accade? Anzitutto il regista è diverso da quello che segue il telefilm, e quindi la mano di ripresa è diversa… il doppiaggio non c’è… e gli attori non sanno recitare.
Risultato la prima volta non capisci cosa stia accadendo, ma dopo pochi secondi ti rendi conto dello spot, e anzitutto ti senti preso in giro e nel momento successivo in cui pensi che potrebbe essere un’idea carina… resti completamente desolato dalla bassa comunicabilità dei messaggi…
Davvero davvero pessimo…
Il mio parere è perfettamente opinabile, voi che ne pensate?
:: Visionary Mrktg ::